La Brianza è azzurra con le 3M della ginnastica

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Sarà che la M ha quella forma che ricorda vagamente una corona. E non è un caso che i protagonisti, qui, siano il re e le regine della ginnastica e, come filo conduttore, c’è proprio una M. La doppia M di Matteo Morandi e Martina Maggio e la M nel cognome di Enus Mariani. Il re e le regine portano in alto il vessillo brianzolo sui palcoscenici internazionali della ginnastica e, nelle ultime settimane, hanno vestito l’azzurro tenendo alto il valore della nazionale tra Glasgow, Jesolo e Stoccarda.

Il re, Matteo Morandi, 34 anni e 3 olimpiadi alle spalle, un bronzo olimpico agli anelli in bacheca e trionfi internazionali che “chi più ne ha, più ne metta”. È ancora lui il trascinatore della nazionale azzurra e, a Stoccarda nel “Team Challenge” ha riassaporato il profumo di Olimpiadi, mettendo in mostra tutta la sua classe e la sua determinazione sui 6 attrezzi, in vista del Test Event di Rio di Aprile. Con l’Italia quarta, al termine delle qualificazioni e quinta nella finale, Morandi ha ottenuto il quinto punteggio nella finale agli anelli e il 10° alle parallele: “In questo momento sto preparando la stagione, ragionando “step by step”. Spero, ad agosto di non essere in vacanza. – Queste le parole del vimercatese – A Stoccarda è andata molto bene. Inizialmente non dovevo fare tutti gli attrezzi, ma con Pozzo che ha avuto un piccolo risentimento muscolare, sono cambiate un po’ di cose. Più o meno, facendo dei calcoli approssimativi, il taglio per passare il Test Event di Rio dovrebbe essere attorno agli 82 punti. A Stoccarda ho fatto 82.95 affrontando dignitosamente tutti gli attrezzi, però non si sa mai. Un errore, nella ginnastica, è sempre dietro l’angolo. I nominativi per il Test Event sono il mio e quello di Edalli, però possono essere cambiati in qualsiasi momento. Per ora mi sento abbastanza tranquillo anche perché, Stoccarda, mi è servita come prova in campo internazionale dopo l’operazione al menisco e credo di aver risposto bene”. La strada per Rio è ancora lunga e passerà dal Test Event di Aprile dove su una quarantina di ginnasti saranno circa la metà a qualificarsi. Poi sarà il direttore tecnico, un altro brianzolo con la M, Maurizio Allievi a decidere, in caso di passaggio del turno di due ginnasti, chi ad agosto andrà in vacanza e chi sarà a Rio.

Enus Mariani e Federica Gatti (Pro Lissone)
Enus Mariani e Federica Gatti (Pro Lissone)

La regina, Enus Mariani, 18 anni e gli occhi della tigre. Tra Glasgow e Jesolo, due settimane con il body azzurro e grandi soddisfazioni per la medese che, punta a Rio. In coppa del Mondo, a Glasgow il quinto posto senza errori e con un esercizio pulito. “Per me è stata un’esperienza nuova. Era la prima volta che affrontavo la coppa del mondo. Tornare a gareggiare a Glasgow dove, assieme alle mie compagne, abbiamo ottenuto la qualificazione olimpica, è stato emozionante. Contesti del genere mi affascinano tantissimo e gareggiare con le migliori al mondo è sempre stimolante”. A Jesolo, invece, nell’incontro internazionale con America, Francia e Brasile, la giovane ginnasta brianzola ha contribuito in maniera fondamentale a tenere le azzurre in terza posizione di squadra, qualificandosi anche alla finale sulla trave e al corpo libero, terminate rispettivamente in 6° e 5° posizione. “Nel complesso sono molto soddisfatta delle mie prestazioni, però, sicuramente, si può sempre fare meglio. Il mio risultato complessivo (11° generale e 2° tra le italiane) è stato condizionato da un errore alle parallele”.

La reginetta, Martina Maggio, convocata con la nazionale Junior al Trofeo città di Jesolo ha impressionato, o meglio, ormai non impressiona più avendo abituato tutti alle sue grandi prestazioni. 3 medaglie nelle finali per attrezzo e un settimo posto nel concorso generale con il podio sfuggito per un soffio a causa di un piccolo errore alle parallele. Argento nella trave e al volteggio e bronzo al corpo libero, questo il bottino della villasantese che sta trascinando la Robur et Virtus anche in Serie A2. Classe 2001, la Maggio ha tenuto testa alle americane, punto di riferimento nella ginnastica mondiale. Lei è il futuro, ma anche il presente della ginnastica brianzola e quell’azzurro, le dona proprio.

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