Open d’Italia: la passione regna a Monza

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Quasi 50.000 spettatori in 4 giorni per il 73° Open D’Italia al Golf Club Milano. Questi i dati forniti dall’organizzazione, ma senza la certezza matematica vista la gratuità dell’evento. Secondo noi molti di più, basti guardare la folla oceanica che ha atteso l’ultimo putt di Chicco Molinari sul green della 18. Il golf, ancora una volta, ha vinto sui pregiudizi, diventando ancora più popolare. Il secondo anno di Open a Monza non poteva che essere una conferma e, chissà, se ci sarà la possibilità di un nuovo capitolo nei prossimi anni, prima della Ryder Cup 2022?

Se dovessimo guardare all’entusiasmo, sicuramente non ci sarebbero dubbi, come ha confermato anche il presidente federale Franco Chimenti nel corso della premiazione. Perché la Lombardia ospita il maggior  numero di tesserati alla Federazione Italiana Golf, perché la Brianza ospita 14 circoli, più o meno grandi, perché il Parco di Monza funge da calamita con i curiosi che, una volta arrivati lì, iniziano a seguire. In aggiunta un Villaggio CONI che ha riscosso enorme successo e una zona “prove” che ha attirato tanti appassionati, ma anche quelli che, per la prima volta, prendevano in mano un “bastone”.

Il finale “thrilling”, un italiano che vince, una sfida testa a testa e il meteo che cambia risparmiando i rovesci domenicali non potevano essere programmati. Per tutto il resto, parafrasando un noto claim pubblicitario, ci sono Alessandro Rogato e Barbara Zonchello, “dei ex machina” dell’Open d’Italia.

il presidente Chimenti con Barbara Zonchello e Alessandro Rogato assieme al vincitore Chicco Molinari
il presidente FIG, Franco Chimenti con Barbara Zonchello e Alessandro Rogato assieme al vincitore Chicco Molinari

Proprio il direttore dell’Open, Barbara Zonchello, ha tracciato il bilancio: “Abbiamo cercato di migliorarci ancora rispetto al successo dell’anno scorso e mi sembra che, nonostante questo tempo un po’ inclemente che ci ha assillato i primi giorni, tutto sia andando benissimo. C’è stata una risposta del pubblico incredibile, bastava guardarsi attorno per vedere  che in ogni angolo c’era gente. Siamo molto soddisfatti e, ancora una volta il golf è più pop. Poi la fortuna e la forza del Golf Club Milano è che, essendo nel parco di Monza, abbiamo visto gente in bicicletta, sui pattini, di corsa, ma questo è stato il bello, perché in questo modo facciamo vedere che il golf è uno sport aperto a tutti, che si può vedere da vicino e dove tutti si possono divertire. Nella zona creata appositamente per i bambini c’è stata una grandissima affluenza e per 4 giorni i più piccoli si sono divertiti e hanno giocato. Abbiamo tentato di far vedere che il golf non è quello sport lontano dalla gente, ma quello che oggi si può fare a tutti i livelli, dal club esclusivo al campo pratica e in tanti campi che sono accessibili a costi uguali o inferiori alle palestre”.  

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