Spanò: “Sei gol? Salto in alto. Futuro? Non so, ma…”

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Il miglior difensore della Lega Pro è Alessandro Spanò. Un riconoscimento importante per il giovane ragazzo nativo di Giussano, che gioca da due anni nella Reggiana. Due anni che sembrano una vita, dato che è entrato subito nel cuore dei tifosi e ha scalato le gerarchie in squadra, meritandosi anche, sporadicamente, la fascia da capitano. A lanciarlo, prima della tappa emiliana, la Pro Patria e quel mister Colombo che ha sempre creduto in lui. Ecco le parole del classe ’94 ai nostri microfoni.

Alessandro, hai vinto il premio come miglior difensore della Lega Pro. Data anche la tua giovane età te lo aspettavi? “Sinceramente no. Mi fa molto piacere ricevere questo riconoscimento e credo di essermelo conquistato non solo per le mie performance difensive, ma anche per quelle in zona gol. Unica pecca della premiazione a fine maggio: ho dovuto disdire la prenotazione del volo che mi avrebbe portato in vacanza (ride, ndr)”.

Tanti gol appunto. Ben sei quelli realizzati quest’anno (più due assist). Qual è il segreto? “In realtà non si tratta di segreti. Ho fatto molti gol su palla inattiva e credo di riuscire a mantenere la stessa reattività e lo stesso senso di posizione anche quando sono in attacco. Oltretutto, nonostante l’altezza non mi aiuti, salto alto e bene di testa”.

La stagione è stata positiva a livello personale, mentre la squadra non è riuscita ad accedere ai playoff, in virtù di prestazioni altalenanti. Tu come valuti questa annata? “Chiaramente la società, i tifosi e noi giocatori avevamo altre ambizioni, soprattutto dopo gli ottimi risultati dell’anno scorso. Va detto che oltre alle prestazioni, hanno influito molti altri fattori sul nostro settimo posto e bisogna anche ricordare le squadre che abbiamo affrontato. Alessandria, Bassano e Pordenone, oltre al Cittadella stesso, sono tutte compagini attrezzate per la categoria”.

Anche grazie a te siete stati la miglior difesa (25 gol subiti in 34 partite). Vi è forse mancato qualcosa davanti? “Probabilmente avremmo dovuto fare di più in fase realizzativa, e non mi riferisco ai nostri attaccanti. A livello di squadra ci sono state partite nelle quali abbiamo avuto delle difficoltà nel creare occasioni, e questo sicuramente lo abbiamo pagato in termini di risultati e di valutazioni negative di partite che per molti altri aspetti erano positive”.

Ora è tempo di playoff. Chi vedi favorita nella corsa alla Serie B? “Avendo giocato contro il Pordenone, posso dire che loro giocano veramente un ottimo calcio. Hanno fatto un girone di ritorno super. Per il resto sono tutte squadre forti, anche se non avendole affrontate non le conosco nello specifico”.

In conclusione. Dopo questa ottima stagione e con tutto il bene che vuoi alla Reggiana, credi sia giunta ora di fare un ulteriore step nella tua carriera? Si muove già qualcosa sul mercato? “Sicuramente alla mia età, sarebbe bello alzare un po’ l’asticella. In ogni caso ad oggi sono in tutto e per tutto un giocatore della Reggiana. Poi dovremo parlare con il nuovo ds e con il presidente per capire le loro intenzioni e il loro progetto”.

Personalità e umiltà nello stesso tempo. Tutto questo è Alessandro Spanò, con tante squadre di Serie A e Serie B, attente a lui per il futuro.

Foto Linda Lapiana

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