Serie D: Dopo la pausa, il rush finale.

Monza verso la promozione, Seregno nel caos, Olginatese in cerca di salvezza, Caratese sotto le aspettative

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A 8 giornate dal termine del campionato è già tempo dei primi bilanci per le quattro brianzole di Serie D. Mentre Monza viaggia a vele spiegate verso la Lega Pro, a Seregno sono ancora molti i dubbi dopo “l’addio” di Di Nunno. Ad Olginate sembra ormai certo il passaggio dai playout, mentre per la Folgore Caratese va a chiudersi una stagione al di sotto delle aspettative.

MONZA VEDE IL TRAGUARDO – A -8 dal termine, Monza conserva un cospicuo vantaggio sulle inseguitrici (+ 10 sulla Pergolettese  e + 13 sul Ciliverghe Mazzano). Il ruolino di marcia della capolista nelle prime 26 giornate è spaventoso: 21 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta. La prima della classe è anche quella con il primato dal punto di vista delle reti segnate (58) e delle reti incassate (9). I dati sono frutto dell’ottimo lavoro dei biancorossi in entrambe le fasi con Palazzo a quota 13 reti segnate e D’Errico, poco dietro, a 10, mentre Battaiola è il meno battuto di tutta la serie D. Nonostante ci sia da rimanere concentrati fino alla fine, per i biancorossi, lo sguardo è già rivolto verso alla prossima stagione di Lega Pro. Il progetto di Colombo procede a gonfie vele e Monza può tornare a sognare. (G.B.)

SEREGNO SOLITO CAOS – Con i playoff che sono un miraggio e a salvezza quasi matematica, il Seregno ha poco da far vedere sul campo. Ciò che preoccupa, invece, è la situazione societaria dove la nebbia non è mai stata così fitta. Dopo le dimissioni di Di Nunno sembrava cosa fatta per la nuova proprietà targata Castella. Presentazione, progetti, parole, ma un piccolo problema: la firma non c’è. Ad oggi, il proprietario rimane ancora Di Nunno e solo al termine di questa settimana si riuscirà a capire qualcosa di più. Il presidente dimissionario pare non aver preso molto bene il fatto che la nuova proprietà, o presunta tale, si sia presentata senza aver ancora firmato nulla e parrebbe intenzionato a tenere il Seregno non andasse a buon fine l’operazione sul Calcio Como. (M.L.)

OLGINATESE ARRANCA – Una stagione non certamente da incorniciare per l’Olginatese. Nonostante il doppio cambio d’allenatore con l’esonero di Corti, l’arrivo di Cotroneo e il ritorno del “Gatto” Corti non ha sortito gli effetti sperati. I bianconeri sono in piena zona playoff e sarà difficile riuscire a centrare la salvezza diretta con sole 8 giornate a disposizione. Le note positive arrivano sicuramente da bomber Rossi, già a quota 11 gol in stagione. Serviranno i suoi gol e quelli di Recino (8 finora) per portare l’Olginatese alla sua diciassettesima stagione consecutiva in Serie D. (A.C.)

FOLGORE A 2 FACCE – La stagione della Folgore Caratese, almeno per quelle che erano le pretese iniziali, non si può certo considerare positiva. L’annata Azzurra va comunque divisa in due parti: i primi due mesi sono stati disastrosi sotto tutti i punti di vista. Una sola vittoria nel girone A non è bastata ad Alessio Pala per salvare il proprio posto. L’arrivo di Loris Beoni è stato un toccasana per la società del neo presidente Criscitiello. Scelto dal numero uno caratese come vero e proprio manager di una società che nei prossimi anni vuole crescere sotto tutti gli aspetti, dentro e fuori dal campo, Beoni ha risposto con  I risultati, che parlano di 30 punti in 20 partite. Forse ci si aspettava qualcosa in più, anche se certamente il tecnico aretino non è stato agevolato dai tanti cambi nel mercato invernale (più di metà rosa in uscita, con dieci nuovi arrivi). (M.L.)

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