TREmendo Renate con Gomez, Ungaro e Antezza

47

Si riaccendono i riflettori del “Città di Meda” e si riaccende la luce del Renate. Le Pantere, senza timori reverenziali, mettono alle corde il Padova, lo scorso anno quarto in Lega Pro. Gomez, Ungaro e Antezza mettono i punti esclamativi, ma è la prova corale di squadra a deliziare il pubblico brianzolo.

LA CRONACA: Parte meglio il Padova che si rende pericoloso nei minuti iniziali con Chinellato e Guidone, ma Di Gregorio è pronto a sventare i pericoli. Il Renate va a folate, ma sono, comunque, dei nerazzurri le occasioni più pericolose. Gomez ci prova di testa, ma non centra lo specchio della porta come, invece, fa 10 minuti più tardi Ungaro. Sulla respinta Simonetti è pronto a ribadire in rete, ma viene atterrato. Mieli concede il penalty, ma il suo assistente segnala un fuorigioco del centrocampista brianzolo, molto dubbio. Ci prova anche Lunetta dal limite, ma trova pronto Bindi che mette in angolo. Subito dopo si rivede il Padova con Chinellato, ma la sua conclusione finisce di poco fuori. Nonostante il caldo i rimi sono molto alti con le due formazioni che si affrontano a viso aperto fino al duplice fischio del direttore di gara.

Anche in apertura della seconda frazione sono le Pantere a fare la partita e dopo una conclusione debole di Ungaro arriva il vantaggio dei brianzoli con Gomez abile a sfruttare una magia di Luentta che lo serve a centro area. I patavini non riescono a reagire e il Renate trova subito il raddoppio con Ungaro che, dal limite, piazza a giro un sinistro, di pregevole fattura, che si insacca a fil di palo. Il Padova prova a riaccendere le speranze con Candido, subentrato a Cappelletti, che trova la traversa a negargli la gioia del gol. I padroni di casa non si fermano e Finocchio, entrato a metà della seconda frazione, si fa largo col fisico nella retroguardia patavina servendo Gomez. Il tiro del centravanti nerazzurro viene respinto, ma Antezza è proto a ribadire in rete con un fendente da centro area.

LA CHIAVE: Qualità nel gioco, tanta corsa e palloni che non sono mai persi. Un Renate aggressivo e cinico che fa paura davanti e sbaglia poco dietro. Palma non fa rimpiangere Scaccabarozzi, mentre Lunetta, il migliore nei 70’ in cui è rimasto in campo mette anima e cuore, difendendo e ripartendo rendendosi pericoloso. Chi ben comincia… si dice.

RENATE – PADOVA 3 – 0

MARCATORI: 8’ s.t. Gomez (R), 12’ s.t. Ungaro (R), 40’ s.t. Antezza (R)

RENATE (4-3-3): Di Gregorio; Anghileri, Di Gennaro, Teso, Vannucci; Simonetti (19’ s.t. Antezza), Pavan, Palma; Ungaro (36’ s.t. Piscopo), Gomez, Lunetta (26’ s.t. Finocchio). A Disposizione: Turati, Cincilla, Malgrati, Makinen, Confalonieri, Mutti. All. Cevoli

PADOVA (3-5-2): Bindi; Cappeletti (15’ s.t. Candido), Russo, Trevisan; Madonna, Mandorlini (15’ s.t. Mazzocco), De Risio, Pulzetti (26’ s.t. Capello), Contessa; Guidone, Chinellato (15’ s.t. Cisco). A Disposizione: Burigana, Merelli, Serena, Chajari, Scevola, Ravanelli, Zivkov. All. Bisoli

ARBITRO: Miele di Torino. Assistenti: Perrelli, Berger.

AMMONITI: Simonetti (R), Trevisan (P), Lunetta (R), Russo (P), Madonna (P)

Commenti

comments

- Pubblicità -