Serie D al via. Folgore Caratese: Lavori in corso per puntare in alto

Da mister Siciliano all’esperienza di Moretti e la conferma di Moreo. Parlano i protagonisti.

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L’anno 0 della nuova Folgore Caratese non ha portato i risultati sperati così, il presidente Michele Criscitiello ha deciso di invertire la rotta puntando sul rinnovamento totale. Dopo la “rivoluzione d’estate” sarà il campo a parlare. Una squadra totalmente nuova a partire dall’allenatore, quel Sandro Siciliano che, lo scorso anno, ha portato il Savona ai piani alti della classifica. Primo avversario per gli azzurri la neo promossa Arconatese: “Dobbiamo partire con il piede giusto” sentenziano sia l’allenatore piemontese che l’esperto Simone Moretti, di ritorno a Carate dopo 6 stagioni. Conferme, poche, ma di qualità come il brianzolo Davide Moreo, centrocampista vimercatese alla sua terza stagione a Carate.

Nel girone A tante le avversarie quotate per la promozione, ma anche i brianzoli potranno dire la loro dopo con una campagna acquisti di assoluto valore.

Sandro Siciliano, il mantra del primo mese di lavoro sembrava essere “profilo basso per puntare in alto”. Questa la strada da percorrere?

Più che profilo basso, il concetto è quello di lavorare sempre con la massima umiltà e rispetto di tutti. Questo è un concetto che abbiamo portato dal primo giorno pur essendo consapevoli di aver allestito una squadra con dei valori importanti. Poi sarà il campo a dire dove potremo arrivare.

Sandro Siciliano
Sandro Siciliano (Foto Folgore Caratese)

Alla vigilia di campionato è soddisfatto di quanto fatto sinora?

Sono contento perché si è lavorato e si sta lavorando tanto, ma questo fa parte del nostro metodo. Se si vuole correre e far bene, in questa categoria, aldilà del valore bisogna avere gamba e corsa a prescindere dai valori tecnici. Abbiamo lavorato bene, i giocatori si stanno dimostrando seri e professionali, impegnandosi sin dal primo giorno e di questo non posso che essere soddisfatto. Quindi, da questo punto di vista, la promessa che era stata fatta di una squadra che avrebbe messo in campo sempre impegno e sacrificio credo e spero che, visto quello che è stato fato in allenamento possa essere riportato sul campo.

Una serie D sempre più difficile, ma che campionato sarà quello della Folgore Caratese?

Dobbiamo essere bravi a partire con il piede giusto. Tecnicamente e fisicamente la squadra crescerà dopo un periodo di assestamento. Dall’anno scorso è cambiato, praticamente, tutto a partire da me e dal mio staff. Tra qualche settimana inizieremo a vedere la squadra che abbiamo pensato e che stiamo costruendo. Il campionato è sempre più avvincente, quasi una serie C mascherata. Varese, Como, Pro Sesto, Gozzano, Caronnese e molte altre fanno in modo che questo sia un campionato difficilissimo. Bisognerà avere cuore, gamba, testa e sapere che, scoprendo l’acqua calda, bisogna dare continuità e fare sempre risultato. Per ora dobbiamo concentrarci partita dopo partita creando, costruendo e sono convinto che faremo qualcosa di buono.  

Simone Moretti è il grande ritorno della Folgore Caratese. 34 anni e l’esperienza dalla sua, con 322 presenze in serie D e 117 gol tra Solbiatese, Orbassano, Seregno, Renate, Folgore Caratese, Pro Sesto, Caronnese, Varesina, Bustese e Varese. Uno che la categoria la conosce e che, soprattutto, conosce molte delle avversarie. Nel 2011/12 in una Folgore Caratese appena “rifondata” la sua miglior stagione con 19 gol. L’obiettivo del tuo ritorno a Carate è quello di migliorare quella stagione?

Sarebbe un gran traguardo migliorarsi, anche fare uguale non sarebbe male. Diciamo che sono tornato in un posto dove, assieme alla mia squadra dell’epoca, ho fatto bene, l’obiettivo era stato raggiunto e sarebbe bello, a distanza di tempo, poter raggiungere l’obiettivo di squadra anche quest’anno.

Cosa e quanto è cambiato 6 stagioni dopo?

È cambiato tanto soprattutto nella volontà della società, nelle ambizioni, sono tornato in un posto che ha voglia di alta classifica, mentre nella mia prima esperienza qui eravamo agli “albori” della Folgore Caratese.

Simone Moretti
Simone Moretti in allenamento (Foto Folgore Caratese)

Tante avversarie già le conosci, alcune per averle affrontate da avversario, altre per esserne stato parte. Quale fa più “paura”?

Non scopro nulla dicendo che le favorite, sulla carta, sono Como e Varese con la Pro Sesto che potrà fare un buon campionato. Sarà sicuramente un girone equilibrato perché anche le squadre che partono con l’obiettivo di mantenere la categoria riusciranno  a mettere in difficoltà chiunque. Far punti sarà difficile ovunque e la continuità sarà fondamentale.

Sei tra i più esperti di questa squadra che è un mix tra esperienza e gioventù, come ti sei trovato e che gruppo hai trovato?

Diciamo che il mix tra esperienza e gioventù è un po’ quello che richiede la categoria. Fino ad oggi posso dire che è un gruppo che lavora molto bene insieme, ma è anche vero che, in ritiro tutto va bene perché i punti contano meno, da quando si comincia, quindi da domani, si vedrà di che pasta siamo fatti.

Appunto domani subito l’Arconatese. C’è chi dice che è un bene incontrare subito le neopromosse, altri che è più difficile. Tu come la vedi?

Solitamente si dice che è un bene incontrare una neopromossa all’inizio solo dopo averla battuta. Io dico che sarà comunque una partita difficile come tutte le altre. Sappiamo quelle che sono le nostre ambizioni e partire con il piede giusto è fondamentale.     

Se Simone Moretti è l’esperienza, Davide Moreo è la conferma. Uno dei pochi “superstiti” della presidenza Criscitiello, il giovane centrocampista di scuola Inter è alla sua terza stagione con i colori della Folgore.

Davide Moreo
Davide Moreo in azione (Foto Folgore Caratese)

Sono contento. Questo sarà il mio terzo anno a Carate e credo che siamo partiti bene. Il gruppo, nonostante i tanti cambiamenti, è sulla buona strada dopo un mese vissuto insieme.

Tu hai vissuto il passaggio della Folgore Caratese dalla precedente gestione a quella di Michele Criscitiello. Cosa è cambiato?

Abbiamo visto tutti le differenti ambizioni tra passato e presente. Speriamo quest’anno di riuscire a dare al presidente Criscitiello maggiori soddisfazioni. Anche perché abbiamo le strutture che nessun altro ha. Già il colpo d’occhio, una volta che si arriva al Centro Sportivo, è incredibile e poi vengono sfruttate al meglio dalla società e questo può essere un valore aggiunto per noi.

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