Giro Rosa: Maria Giulia Confalonieri secondo podio a Legnano

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Tanto caldo e una fuga da riprendere, ma tutto era già scritto nella penultima tappa del Giro Rosa 2016. I 97 km e 550 metri della Rescaldina – Legnano aspettavano Maria Giulia Confalonieri e lei ha risposto presente con una volata che le ha regalato il secondo podio in questa edizione del Giro Rosa. Un’edizione dura della corsa organizzata dalla 4 ERRE di Sovico che si chiuderà domani con la Verbania – Verbania che prevede una salita a 13 km dall’arrivo che potrebbe spezzare il gruppo visto il caldo torrido di questi giorni e la stanchezza che, ormai, si fa sentire nelle gambe.

Alice Arzuffi sul GPM di Gornate Superiore
Alice Arzuffi sul GPM di Gornate Superiore

Ma il giro delle brianzole può già dirsi più che positivo. Maria Giulia Confalonieri, con il terzo gradino del podio di oggi, lascia ancora di più il segno sulla corsa rosa e lancia segnali incoraggianti sul suo stato di forma. Rio de Janeiro rimane un sogno, speriamo diventi realtà. Con il secondo podio della “cugina maggiore” esulta anche Alice Arzuffi, sua compagna di squadra nel team belga Lensworld Zannata Etixx Ladies Team che ha fatto un lavoro da “gregaria” per portare la Confalonieri a ridosso delle prime. Per la giovanissima seregnese si avvia verso il termine un Giro Rosa che l’ha consacrata tra le grandi. La top 20 in classifica generale lo dimostra ampiamente e le classifiche “speciali” riservate alle giovani, dove è terza, alle italiane, appena fuori dal podio in quarta posizione e alle giovani italiane, dove comanda senza grandi problemi sono la conferma di una crescita impressionante.

Soddisfazione per il secondo podio, per Maria Giulia Confalonieri: “Penso che due podi siano oltre ogni previsione ottimistica che potevo fare prima del via. – ha detto la 24enne di Seregno – Oggi volevo provare a fare la volata, ma non è stata una tappa semplice essendo sempre andate “a tutta” (ndr 42,258 km/h di media). Poi abbiamo visto che potevamo chiudere e abbiamo fatto lavorare le altre squadre. Le mie compagne mi hanno portato fino alle migliori posizioni e alla fine ho fatto un po’ da sola, ma fortunatamente c’era il treno della Canyon che teneva il gruppo in linea. Mi sono trovata forse un po’ troppo avanti a 100 metri dall’arrivo e quando è partita la Bronzini non sono riuscita ad uscire. Penso comunque che, per la squadra che siamo, questi siano degli ottimi risultati anche guardando la classifica generale.”

Parlando di classifica generale non si può che far riferimento ad Alice Arzuffi che, nonostante il grandissimo Giro Rosa, non riesce ad essere pienamente soddisfatta: “Quando ero tredicesima ci ho sperato veramente di entrare in top 10. Ho dato il mio massimo e, anche se non è andato tutto come volevo, sono ancora giovane e posso rifarmi prossimamente. Alla fine sono terza tra le giovani e prima nelle giovani italiane. Questo mi basta per essere contenta e per tracciare un bilancio positivo per come è andato questo Giro d’Italia. La speranza, adesso, è quella di poter continuare su questi livelli”.    

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