“Montagnetta” di San Siro: Olimpo della MTB

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Gli Internazionali d’Italia Series conquistano Milano. Dopo il successo della tappa scaligera, le ruote grasse tornano a darsi battaglia alla “Montagnetta” di San Siro, lungo uno dei tracciati più tecnici della stagione, disegnato nella straordinaria cornice di Parco Monte Stella.

4.2km, uno sviluppo altimetrico di 195 metri, una pendenza massima del 25,3% e lo spettacolo della tappa meneghina è garantito.

Tantissimi gli appassionati assiepati sin dalle prime ore del mattino lungo il tracciato milanese, interamente rivisto rispetto all’edizione precedente; le prime a salire in sella sono le categorie giovanili, sin da subito alle prese con rock-garden, drop e whoops.

Il team KTM Protek Dama, presente al gran completo, festeggia subito la medaglia di bronzo di Mattia Beretta, allievo-primo anno autore di una prestazione caparbia e brillante. Ottima anche la prestazione di Serena Tasca, decima fra le Under 23, mentre non è ancora idilliaco il rapporto con le temperature milanesi della compagna di squadra Yosiana Quintero, quattordicesima nella categoria Elite-Woman.

Sorrisi al traguardo per Rebecca Gariboldi: la campionessa brianzola, in forza al Team Isolmant, chiude in 31^ piazza con la sua Specialized Erasworks, siglando il 15^ tempo fra le Under-23.

Riflettori accesi poi sulla gara clou della manifestazione, con le stelle della MTB internazionale pronte a brillare all’ombra della Madonnina. Con il dorsale #8 il brianzolo Marco Aurelio Fontana rimane in testa al gruppo per i primi tre giri, salvo poi arrendersi ad una “beffarda” foratura e chiudere la sua gara in nona posizione; lotta con i migliori per tutto il primo giro anche Jhonnatan Botero Villegas, portacolori del Team-Torrevilla, ma il riacutizzarsi di un infortunio patito in allenamento lo costringe ad abbassare il ritmo e ad accontentarsi della 15^ posizione.

A guastare la festa di una straordinaria domenica di sport ci ha provato- ahinoi- l’inciviltà di un gruppo di vandali che, armati di chiodi e puntine varie, si è “divertito” a disseminarle lungo il tracciato. Marco Aurelio Fontana, fra le righe del suo sito-web, ha deciso di commentare la faccenda così: “Cosa si può fare contro l’ignoranza? Ignorarla!”.

 

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