Le gemelle Turati e la loro nuova avventura negli States

Le tenniste brianzole Anna e Bianca Turati frequenteranno per nove mesi il college a Austin.

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Le gemelle Anna e Bianca Turati, tra le migliori promesse del tennis giovanile e brianzole di Barzanò, hanno fatto ad inizio anno una scelta coraggiosa, lasciandosi dietro le spalle l’Italia e approdando oltreoceano per intraprendere un nuovo percorso. Le abbiamo intervistare per capire come procede questa loro nuova avventura.

Dalla Brianza agli Stati Uniti, sicuramente un cambiamento radicale. Da dove nasce questa scelta?

15175401_1228864600469911_1310421256_nNon abbiamo mai voluto abbandonare gli studi, quindi l’unico modo che avevamo per continuare a giocare a tennis ad alto livello e studiare allo stesso tempo era l’America, che è sicuramente il posto ideale.

Molte persone in Italia credono che andare al College significhi mollare il professionismo tennistico, ma sbagliano di grosso. Ora che siamo arrivate quasi alla fine del semestre, possiamo confermare il tutto.

Ci alleniamo duramente ogni giorno senza avere mai cinque minuti di relax al giorno. Siamo sempre in classe o ad allenarci oppure a studiare. L’atletica è molto faticosa e gli allenatori hanno i nostri stessi obiettivi, migliorare per diventare professionisti in futuro. Il nostro coach, Howard, è molto determinato e odia perdere. Proprio come noi!!!

Che college frequentate negli “USA” ? Avete trovato difficoltà nell’ambientarvi?

 Stiamo giocando per The University of Texas ad Austin. All’inizio è stata davvero dura…

15227919_1228864603803244_1165563284_nCominciare a studiare in inglese non è stato facile e immediato. Abbiamo fatto fatica ad abituarci ai ritmi serrati che ci sono qui, ma entrambe ci siamo sostenute aiutandoci a vicenda come abbiamo sempre fatto in passato. Sempre insieme!!!

 Quali sono le differenze con il sistema sportivo italiano?

Crediamo che in Italia se una persona sceglie di continuare a studiare, e quindi di non dedicarsi a tempo pieno al tennis, sia praticamente un caso perso. Forse l’università in Italia è più dura nel complesso, quindi complica le cose un po’.

Gli atleti nei college, sono trattati come oro. Qui lo sport ha in generale un valore molto più alto. Ci procurano tutor che ci aiutino con gli studi e con l’organizzazione di tutto quanto abbiamo bisogno. I nostri coach e Accademic Advisor non si lasciano scappare niente. Ci tengono davvero tanto.

Che obiettivi15175527_1228866620469709_867268537_n avete per la prossima stagione? Cosa vi aspettate da questa esperienza?

Per il prossimo semestre abbiamo in programma il campionato a squadre. Siamo una squadra molto forte e contiamo di fare bene e ottenere risultati. Per quanto riguarda i tornei professionistici, potremo tornare a giocarli soltanto a partire dal prossimo settembre.

In generale l’obiettivo è di continuare su questa strada che abbiamo intrapreso perché pensiamo che il nostro tennis sia molto migliorato, in attesa dei risultati.

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